Ultima modifica: 20 luglio 2015

Carta dei servizi

L’I.C. di Cantello (VA) aderisce ai principi della carta dei servizi emanata con D.P.C.M. 07/06/95 n.773. Essa avrà una funzione statutaria con una valenza pluriennale, sia pure migliorabile attraverso l’elevazione progressiva degli standard o fattori di qualità raggiunti.

1. PREMESSA

La Carta dei servizi è rivolta all’utenza delle scuole del Comprensivo di Cantello.

Con essa si cercherà di garantire la qualità del servizio, attraverso il conseguimento dei         

sottoelencati obiettivi operativi:

  1. coerenza nel perseguire i fini del progetto educativo e formativo;
  2. adeguamento della proposta formativa ai bisogni dell’utenza attraverso gli strumenti del P.O.F., della programmazione didattico-educativa e del contratto formativo;
  3. informazione/trasparenza;
  4. valutazione della qualità del servizio;

pieno rispetto degli artt. 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana.

2. PRINCIPI FONDAMENTALI

  1. L’Istituto Comprensivo riconosce il valore delle varie culture ed etnie, senza alcuna discriminazione nell’erogazione del servizio per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione, condizioni psicofisiche e socio-economiche;
  2. tutti gli operatori scolastici si comporteranno secondo criteri di obiettività ed equità;
  3. nel rispetto delle disposizioni contrattuali in materia, delle norme e dei principi sanciti dalla legge, si cercherà di garantire la regolarità delle attività educative;
  4. tutti gli educatori favoriranno l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso delle classi iniziali e alle situazioni di “deprivazione” socio-economica;
  5. l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza saranno assicurati con interventi di prevenzione  e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica con l’ausilio dell’ente locale e di tutte le altre istituzioni coinvolte;
  6. genitori ed alunni saranno protagonisti e responsabili dell’attuazione della “Carta “ attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi collegiali e delle procedure vigenti;
  7. sarà garantita la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente;
  8. l’orario di servizio rispetterà i criteri di efficienza ed efficacia, con un articolata flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi;
  9. si assicura la formazione in servizio, nonché l’aggiornamento di tutto il personale scolastico nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione;

la programmazione didattico-educativa, con la relativa pianificazione degli obiettivi formativi, dovrà garantire la libertà di insegnamento dei docenti e la formazione-sviluppo della personalità dell’alunno.

3.  PARTE I^  – AREA DIDATTICA

  1. La scuola sarà responsabile della qualità delle attività educative, garantendone l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni.
  2. Nella scelta dei libri di testo si terrà conto della validità culturale con particolare riguardo agli obiettivi formativi rispondenti alle esigenze dei docenti. Saranno adottate soluzioni idonee per un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana in modo da evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare nella stessa giornata.
  3. Nell’assegnazione dei compiti a casa si terranno presenti i razionali tempi di studio degli alunni.
  4. Il rapporto educativo docente-discente sarà improntato su basi di reciproca correttezza, chiarezza e comprensione.
  5. Saranno adottate opportune strategie per il raggiungimento dei sotto elencati obiettivi formativi:
  1. integrare gli alunni in grave difficoltà;
  2. promuovere il benessere psico-fisico dei discenti e il passaggio non traumatico da un grado di scuola all’altro con progetti di raccordo;

La scuola garantirà l’elaborazione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

a)   P.O.F. (piano offerta formativa) previsto dal D.P.R. 275/99, integrato dalla programmazione didattico-educativa e dal contratto formativo;

b)   regolamento d’Istituto;

 In riferimento alla programmazione didattica annuale essa sarà  stilata, rivista periodicamente dai Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione: indicherà i percorsi formativi desunti dalle Indicazioni Nazionali, dalla legge 104/92, dalla Legge 170/2010, le Linee guida sui D.S.A. e da tutta la normativa che in questi ultimi anni ha contribuito ad arricchire l’offerta culturale di tutti e 3 gli ordini e gradi di scuola.

La programmazione educativa dell’I.C. è, invece, parte integrante del P.O.F.

La programmazione si articolerà  e svilupperà in modo da prevedere la costruzione e la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento.

Per gli alunni in condizioni di particolare gravità saranno predisposti interventi qualificati di didattica differenziata.

Gli insegnanti elaboreranno  anche una programmazione di modulo dove saranno evidenziati percorsi comuni tesi alla realizzazione dell’unitarietà all’interno del team, non solo sul piano delle scelte educative condivise ma anche nel rispetto della didattica.

Altra sede di confronto e verifica sarà  il Consiglio di Classe (scuola media), di Interclasse (scuola elementare) e di Sezione (scuola dell’infanzia), organi collegiali costituiti da insegnanti di classe/sezione e da genitori eletti annualmente.

Nell’I.C. si è già sviluppato il senso della progettualità che si attuerà attraverso itinerari, contenuti, metodologie  rivolte  al bambino o al preadolescente con i suoi bisogni e i suoi desideri.

La scuola sarà attenta alle richieste anche implicite dei discenti con l’attuazione di progetti ordinari e straordinari mirati a realizzare il benessere, lo “star bene”, ad evitare il disagio all’interno della Comunità Scolastica.

Vari altri progetti saranno  attuati in collegamento con il Comune di Cantello, con la Provincia, con la Comunità montana del Pianbello e con altri Enti e Associazioni nell’ambito di un sistema integrato di istruzione sul territorio.

 4. CONTRATTO FORMATIVO

Con il CONTRATTO FORMATIVO la scuola renderà trasparente il suo operato: l’intento sarà  la condivisione del progetto educativo attraverso modalità e iniziative che gli insegnanti si impegneranno a rendere operative a vari livelli: con i ragazzi, con le famiglie, con la comunità.

Il primo e fondamentale contratto si stabilirà  fra l’insegnante e l’alunno: vincolerà il primo, l’educatore, a dare conto, in modo semplice e chiaro, delle varie tappe del percorso didattico educativo:  il secondo, il discente, a rispettare  regole comportamentali e ad impegnarsi nello studio

Il CONTRATTO FORMATIVO favorirà  l’instaurazione di un rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza, nella prospettiva di un impegnativo “Cammino Comune”.

Anche le famiglie avranno il diritto-dovere di conoscere l’offerta formativa, di collaborare nelle attività ed esprimere pareri e proposte.

Luoghi di confronto saranno le assemblee di classe/sezione, i consigli di Classe Interclasse e Intersezione, con incontri individuali.

In relazione al Contratto formativo introdotto con DPCM 7-6-95 e assunto nella propria carta dei servizi da questo Istituto Comprensivo, gli insegnanti, i genitori e gli alunni convengono sui loro reciproci impegni.
INSEGNANTI: creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione

  1. realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere

  2. procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati

  3. comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta.

prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie.

GENITORI: l’impegno e la collaborazione  dei genitori, ai fini della realizzazione di quanto programmato, dovranno concretizzarsi in vari modi:

  1. trasmettere al figlio un’immagine positiva del valore formativo della scuola;
  2. attenzione e valorizzazione dell’attività del ragazzo e del suo impegno scolastico;
  3. comprensione per le sue difficoltà e disponibilità ad aiutarlo a superarle;
  4. aiutare il ragazzo ad acquisire un comportamento corretto e responsabile;
  5. aiutarlo nell’organizzazione della propria giornata stabilendo insieme un orario preciso per le ore di studio, di svago e di sonno;
  6. controllare che il lavoro assegnato sia svolto;
  7. guidarlo a tutte le operazioni che, pur semplici, favoriscono l’acquisizione del senso dell’ordine e della responsabilità: tenuta dei libri, dei quaderni, del diario, preparazione della cartella;
  8. comunicare eventuali problemi generali e personali;
  9. comunicare con una certa frequenza con gli insegnanti di tutte le discipline;          

ALUNNI: i loro impegni consistono nel migliorare i loro comportamenti in relazione a:

  1. rispetto delle regole;
  2. partecipazione;
  3. esecuzione di lavori assegnati;

responsabilità negli impegni.

5. PARTE II^ – SERVIZI AMMINISTRATIVI

L’Istituzione scolastica opera secondo criteri di razionalità, efficienza,efficacia e produttività.

La scuola individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

a)   informatizzazione dei servizi di segreteria;

b)   trasparenza;

c)   celerità delle procedure.

 STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE:

1. la segreteria garantirà  la procedura di iscrizioni alle classi in tempi rapidi;

 2. il rilascio di certificati sarà effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico (dalle ore 12:30 alle ore 13:30 da lunedì a sabato. Nei giorni di lunedì e mercoledì anche dalle 15:30 alle 16:30) entro il tempo massimo di 3 giorni lavorativi;

Il dirigente riceve tutti i giorni su appuntamento.

La DSGA riceve tutti i giorni (da lunedì a sabato) su appuntamento.

 3. i documenti di valutazione degli alunni del primo quadrimestre saranno consegnanti dai docenti durante appositi colloqui, mentre quelli di fine anno saranno consegnati dai coordinatori;

 4. Si assicurano spazi ben visibili adibiti all’informazione. In particolare saranno predisposti:

a)   organigramma degli uffici e degli organi collegiali;

b)   organico del personale docente ed A.T.A.;

c)   albo d’Istituto. Saranno inoltre disponibili spazi per bacheca sindacale e bacheca genitori;

5. presso l’ingresso e gli uffici saranno presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di    

     fornire all’utenza le necessarie informazioni per la fruizione del servizio;

6. il regolamento d’Istituto avrà adeguata pubblicità mediante affissione.

Le stesse informazioni saranno reperibili sul sito della scuola all’indirizzo: www.cantelloscuola.gov.it

6. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

I plessi dell’I.C. hanno subito nel tempo ristrutturazioni che li hanno resi più funzionali all’attività didattica.

 Negli edifici vi sono:

  1. aule ampie e luminose
  2. laboratori di scienze, educazione artistica, musica e informatica (scuola media);
  3. aula d’informatica (scuola primaria)
  4. biblioteca (scuola primaria e secondaria);
  5. ambulatori medici (nei tre plessi);
  6. n.1 palestra efficiente con deposito per attrezzi ginnici e docce;
  7. locali mensa.
  8. Tutte le aule della scuola media sono attrezzate con LIM e PC connessi a internet

Nella scuola primaria ci sono tre LIM e PC connessi a internet.

7. LIBRI E RIVISTE DISPONIBILI NEI VARI PLESSI

– libri di consultazione e lettura per alunni;

– libri di consultazione e aggiornamento per insegnanti;

– riviste didattiche;

– biblioteca alunni libri di narrativa;

– testi di consultazione;

– vocabolari;

– biblioteca insegnanti.

 8. PROCEDURA DEI RECLAMI

Si ritiene di dover stimolare e sostenere una CULTURA DEL DIALOGO E DEL CONFRONTOAPERTO E COSTRUTTIVO, fondato sul RISPETTO RECIPROCO, da realizzarsi, all’interno di ciascuna classe, mediante i colloqui individuali e assembleari.

Gli utenti potranno  dare suggerimenti tendenti a migliorare il servizio, ma anche esprimere rilievi, critiche o insoddisfazione, nei confronti dei vari aspetti del sistema scolastico.

Le procedure di reclamo, di natura non contenziosa ma partecipativa, saranno lo strumento a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni.

Qualsiasi reclamo sarà preso in considerazione.

I reclami, orali e telefonici, potranno , successivamente essere sottoscritti.

I reclami potranno essere espressi in forma orale, scritta, telefonica e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami anonimi non saranno presi in considerazione.

 

9. RECLAMI

I disservizi organizzativi possono essere segnalati in segreteria, durante le ore d’Ufficio, o nei casi in cui le lamentele riguardano la didattica, i chiarimenti vanno chiesti ai docenti interessati o, nei casi più gravi, al dirigente.

10. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

La valutazione dell’attività didattica viene fatta attraverso monitoraggi svolti dalle Funzioni strumentali e/o dai responsabili dei progetti che riferiscono periodicamente al Collegio dei docenti e, nei casi urgenti, al dirigente.

Al termine di ogni anno scolastico il dirigente redigerà una relazione sulle attività formative della scuola, che sarà sottoposta all’attenzione del Collegio docenti e del Consiglio d’Istituto.